Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2026 del decreto-legge n. 38/2026, recante Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica si segna un ritorno al regime tradizionale di tassazione dei dividendi e delle plusvalenze su partecipazioni, superando le modifiche restrittive introdotte nel 2025.
Il Decreto fiscale è entrato in vigore il 28 marzo 2026 e tra tutte le novità, quella più importante e di maggiore impatto per società, holding e operatori economici risulta essere senz’altro la modifica introdotta dall’articolo 11 che, ha eliminato le previsioni che vincolavano l’esclusione dal reddito dei dividendi percepiti dai soggetti imprenditori (artt. 59 e 89 del TUIR) e l’applicazione della participation exemption (artt. 58 e 87 del TUIR) alla verifica della soglia partecipativa minima del 5% o del valore fiscale minimo della partecipazione di 500.000 euro.
L’abrogazione decorre in modo retroattivo dal 1° gennaio 2026, rendendo sostanzialmente prive di effetti le suddette soglie partecipative che erano state introdotte dalla L. 199/2025 (legge di bilancio 2026) ed oggetto di commento nei nostri più recenti webinar.
Questa riforma risulta particolarmente rilevante per le holding, perché interviene proprio sui meccanismi tipici della gestione delle partecipazioni (dividendi e plusvalenze)
In sintesi, la riforma:
- elimina le complicazioni introdotte nel 2025
- ripristina un sistema più semplice e automatico
- riduce l’incertezza applicativa
- favorisce la neutralità fiscale nei gruppi societari
Si segnala l’articolo de IlSole24Ore – 29 marzo 2026 - Per dividendi e Pex ritorno alle regole pre legge di Bilancio
L’Associazione resta a disposizione degli associati per fornire tutti i chiarimenti necessari con riguardo a quanto illustrato – tema che sarà oggetto anche di specifici interventi nei prossimi convegni.